ZES Unica 2025 – Credito d’imposta per imprese agricole
L’estensione di ZES Unica 2025 – credito d’imposta per imprese agricole al 2025 per le imprese del settore agricolo e della pesca è una novità rilevante, introdotta con la Legge di Bilancio 2025, in vigore dal 1° gennaio scorso.
Questa misura offre alle imprese che operano nella produzione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura la possibilità di effettuare investimenti agevolati tra il 16 maggio 2025 e il 15 novembre 2025. Previsto un credito d’imposta che varia dal 50% al 100% in base al settore e alla tipologia di investimento.
Si tratta di un’importante misura economica, con uno stanziamento di 50 milioni di euro, finalizzata a rafforzare ulteriormente il comparto agricolo e della pesca.
Come è successo nel 2024
Il recente provvedimento dell’agenzia delle Entrate del 27 gennaio 2025 ha determinato un credito d’imposta pari al 100 per cento dell’importo richiesto per gli investimenti realizzati tra il maggio 2024 e il 15 novembre 2024. Il totale al limite di spesa disponibile di circa 102 milioni di euro. Questo plafond includeva 40 milioni di euro di risorse disponibili a cui sono stati aggiunti oltre 62 milioni di euro di risorse aggiuntive previste dal Decreto Legge n. 63/2024.
Come funziona il bonus ZES Unica
A chi è destinato?
Tra i beneficiari della ZES Unica 2025 – credito d’imposta per imprese agricole troviamo le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi e strettamente funzionali all’attività aziendale. L’agevolazione è concessa esclusivamente per investimenti destinati a strutture produttive situate nelle ZES Uniche, introdotte dal D.L. 124/2023 con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico nelle aree meno sviluppate del Paese.
I beneficiari possono visualizzare il credito d’imposta spettante nel proprio cassetto fiscale, accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate una volta che quest’ultima ha determinato la percentuale di credito effettivamente spettante.
Quali sono gli investimenti ammissibili all’agevolazione?
Gli investimenti ammissibili riguardano l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, indispensabili per l’attività d’impresa: macchinari, impianti, attrezzature varie, terreni e immobili. Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50 per cento del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Le imprese devono dimostrare che i beni acquistati sono destinati esclusivamente alla struttura produttiva situata nella ZES Unica. Questa misura mira a promuovere lo sviluppo delle imprese che operano in settori strategici per l’economia nazionale. Mira a incentivare la modernizzazione delle attrezzature e il miglioramento della competitività. L’introduzione di un credito d’imposta di notevole intensità rappresenta una grande opportunità per le imprese del settore primario. In un contesto di crescente attenzione alle filiere agroalimentari e ittiche, il sostegno agli investimenti contribuisce a rafforzare la produzione, l’efficienza e la sostenibilità delle attività agricole e della pesca.
Per le aziende che intendono beneficiare di questa misura è fondamentale tenere sotto controllo le scadenze. Altresì, bisogna rispettare le modalità di presentazione delle domande stabilite dall’Agenzia delle Entrare. Il credito d’imposta rappresenta un incentivo concreto per le imprese che vogliono innovare e rafforzare la propria posizione nel mercato, perché contribuisce allo sviluppo economico delle aree interessate.
Il settore agricolo e della pesca potranno contare su uno strumento di sostegno. Esso sarà in grado di favorire la crescita e la modernizzazione, quindi in linea con le politiche di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del territorio.
Conclusioni
Resta dunque da vedere in che modo le imprese sapranno cogliere questa opportunità per migliorare la propria competitività e contribuire a un rilancio strutturale del comparto agroalimentare e ittico italiano.