Sicurezza sul lavoro: nuove normative sulla formazione del datore nell’Accordo Stato Regioni

Accordo Stato-Regioni: Nuovi Obblighi di Formazione per la Sicurezza sul Lavoro

L’Accordo della Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano introduce importanti novità in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa nuova normativa unifica e semplifica molte delle disposizioni esistenti, delineando obblighi specifici per datori di lavoro, lavoratori e figure di riferimento aziendale. Di seguito, una guida dettagliata alle principali novità e obblighi previsti.


Nuovi Obblighi per i Datori di Lavoro

Formazione obbligatoria per tutti i lavoratori

I datori di lavoro devono garantire una formazione completa e adeguata per tutti i lavoratori. Questa deve essere:

  • Personalizzata in base al codice ATECO aziendale: Ogni settore produttivo avrà contenuti formativi specifici in base ai rischi correlati.
  • Adattata alle mansioni svolte: I percorsi formativi devono considerare le attività operative dei lavoratori.

Gli Organi di Vigilanza avranno il compito di verificare che la formazione sia effettiva e non fittizia. Questa misura mira a contrastare pratiche scorrette e a garantire una reale applicazione della normativa.


Verifica dell’Efficacia dell’Apprendimento

Analisi a medio termine

Un elemento innovativo introdotto dall’Accordo è la verifica dell’apprendimento a medio termine. Gli strumenti previsti includono:

  • Monitoraggio degli infortuni aziendali: Per rilevare eventuali carenze formative.
  • Questionari strutturati: Per valutare la comprensione dei contenuti da parte dei lavoratori.
  • Check list operative: Per osservare l’applicazione pratica delle conoscenze apprese.

Queste verifiche saranno discusse nelle riunioni periodiche aziendali obbligatorie, promuovendo un miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro.


Formazione Specifica per Attrezzature a Rischio

Requisiti formativi per l’uso di attrezzature

La formazione sull’uso di attrezzature a rischio si suddivide in due fasi:

  • Modulo teorico: Per acquisire conoscenze di base sui rischi specifici.
  • Sessione pratica: Per sviluppare competenze operative.

Le attrezzature considerate a rischio includono:

  • Piattaforme di lavoro elevabili;
  • Gru;
  • Carrelli elevatori;
  • Macchine agricole.

Gli aggiornamenti formativi saranno obbligatori ogni cinque anni, garantendo un allineamento costante alle evoluzioni normative e tecnologiche.


Formazione per RSPP e ASPP

Moduli obbligatori per i Responsabili della Sicurezza

I datori di lavoro che ricoprono il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dovranno completare:

  • Un modulo comune di 8 ore;
  • Moduli tecnici specifici per settore di appartenenza.

Gli aggiornamenti, previsti ogni cinque anni, sono obbligatori anche per i tecnici della sicurezza (ASPP).


Formazione Generale per Tutti i Datori di Lavoro

Obblighi formativi indipendentemente dall’attività

Una novità significativa è l’obbligo di formazione generale per tutti i datori di lavoro, a prescindere dal settore di appartenenza o dall’uso di attrezzature a rischio. Questa formazione, della durata minima di 16 ore, mira a:

  • Sviluppare competenze organizzative e gestionali;
  • Approfondire aspetti giuridici legati alla sicurezza.

Per i datori di lavoro operanti nei cantieri, è previsto un modulo aggiuntivo di 6 ore. Questa formazione può essere svolta anche in modalità e-learning.


Scadenze e Tempistiche

Transizione e adeguamenti

L’Accordo stabilisce le seguenti scadenze:

  • Entrata in vigore: Entro 12 mesi dalla pubblicazione.
  • Completamento della formazione: Entro 24 mesi dall’entrata in vigore per i datori di lavoro e le figure aziendali coinvolte.

Durante il periodo transitorio, sarà possibile avviare percorsi formativi sulla base della normativa attuale.


Conclusioni

L’Accordo Stato-Regioni segna un passo cruciale verso una maggiore uniformità e struttura nella gestione della formazione sulla sicurezza. Sebbene i nuovi obblighi rappresentino una sfida organizzativa, essi offrono anche un’opportunità per migliorare le condizioni di sicurezza nelle aziende.

Per garantire un’implementazione corretta e conforme alla normativa, è consigliabile affidarsi a professionisti del settore. Studio Crispino è a disposizione per offrire consulenza e supporto personalizzato, aiutando le aziende a soddisfare tutti i requisiti previsti dall’Accordo.


FAQ sull’Accordo Stato-Regioni

1. Chi è obbligato a seguire la formazione prevista dall’Accordo?

Tutti i lavoratori, i datori di lavoro e le figure professionali come RSPP e ASPP sono tenuti a completare i percorsi formativi obbligatori.

2. Quali attrezzature sono considerate a rischio?

Attrezzature come piattaforme di lavoro elevabili, gru, carrelli elevatori e macchine agricole richiedono una formazione specifica e aggiornamenti periodici.

3. La formazione può essere svolta online?

Sì, parte della formazione può essere erogata in modalità e-learning, soprattutto per i moduli generali e teorici.

4. Quali sono le tempistiche per adeguarsi ai nuovi obblighi?

L’Accordo prevede 12 mesi per l’entrata in vigore e 24 mesi per completare i percorsi formativi richiesti.

5. Dove posso trovare supporto per l’adeguamento?

Per una consulenza dettagliata e percorsi formativi personalizzati, puoi contattare Studio Crispino.