
Bando Turismo Sicilia 2025: nuove opportunità di finanziamento per le imprese turistiche
Introdotti aggiornamenti al Bando
Il Bando Turismo Sicilia 2025 si arricchisce di significative modifiche che ampliano le opportunità per gli operatori del settore turistico siciliano. Le recenti modifiche introdotte segnano un importante passo avanti nella direzione di una maggiore inclusività e accessibilità alla misura.
Le novità introdotte
Una delle novità riguarda l’ampliamento delle strutture ammissibili al finanziamento: i campeggi sono ora inclusi tra le tipologie di strutture che possono beneficiare dei contributi. Questa decisione riflette la volontà di supportare un segmento in crescita del turismo siciliano, riconoscendo il ruolo strategico che tali strutture ricettive svolgono nell’offerta turistica dell’isola.
Sul fronte dei criteri di valutazione, è stata apportata una modifica significativa con la rimozione del rating di legalità dai criteri premiali. Questa scelta ha l’obiettivo di evitare possibili disparità tra i partecipanti, garantendo così un accesso più equo alle risorse disponibili.
Parallelamente, ha preso piede un nuovo criterio premiale che favorisce i progetti con contributi di minore importo. Tale modifica incentiva una distribuzione più capillare delle risorse. Questo ha permesso a un maggior numero di operatori di accedere ai finanziamenti e stimolando così uno sviluppo più equilibrato del settore turistico regionale.
Un’ulteriore novità riguarda la gestione operativa del bando: IRFIS FinSicilia è stata designata come soggetto gestore.
Cosa prevede il Bando
Ricordiamo che il Bando Turismo Sicilia 2025 prevede contributi a fondo perduto significativi, che in regime “de minimis” possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, con importi compresi tra 50.000 e 300.000 euro. Per le imprese che optano per il regime ordinario, le percentuali di contributo variano in base alla dimensione aziendali: dal 60% per le micro e piccole imprese al 40% per le grandi imprese.
Gli interventi finanziabili spaziano dall’ammodernamento e ristrutturazione delle strutture esistenti alla realizzazione di nuove strutture ricettive, includendo anche il completamento di progetti turistici rimasti incompiuti.
La selezione delle domande avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, i cui dettagli saranno definiti con un successivo decreto regionale. Data la complessità della normativa e l’importanza di una corretta presentazione della domanda, è fondamentale approcciarsi alla misura con una preparazione accurata e professionale.
Conclusioni
Queste modifiche testimoniano l’impegno della Regione Siciliana nel sostenere e rilanciare il settore turistico, adattando gli strumenti di supporto alle esigenze concrete degli operatori e alle dinamiche del mercato.